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La Cerimonia di Nozze nell'antica Grecia

Aggiornato il: mar 8


Ciao e benvenuta nel mio mondo!


Oggi ti porto con me in un meraviglioso viaggio nell'antica Grecia in cui scoprirai le origini della Cerimonia di Nozze ma non solo, scoprirai anche:

  • l'origine del brindisi nuziale

  • l'origine della torta nuziale.

  • come ha origine la tradizione dei doni di Nozze

  • come ha origine la festa di Nozze

  • l'origine del corteo di Nozze

  • il motivo per cui ci si copriva il viso con il velo, cosa che tutt'oggi si fa senza conoscerne il reale significato

e come l'invio degli inviti di Nozze, scritti a mano risalga proprio antica Grecia.

Difatti, Platone, il filosofo ateniese, nella sua ultima opera "Leggi", pubblicata postuma e risalente al IV sec. a.C. ci racconta che parenti e amici degli Sposi partecipavano alla Cerimonia di Nozze previo l'invio di un invito scritto a mano e fatto dai genitori degli Sposi.


Più precisamente, gli inviti potevano essere fatti di persona oppure, come ci testimoniano alcuni papiri, venivano scritti a mano ed erano dei biglietti d'invito alle Nozze in cui, proprio come si usa fare oggi, si indicava il luogo, la data e l'ora della festa.


Immaginavi che l'utilizzo degli inviti di Nozze, come li conosciamo oggi, avesse origini talmente lontane?


Ed ora tu mi chiederai: "Maria, ma a cosa potrebbe servirmi sapere ciò, come può essermi d'aiuto tale nozione, in vista della progettazione e dell'organizzazione del mio evento Nozze?"


Se sei qui e mi stai leggendo allora tu sicuramente sei un'aspirante Sposa moderna, astuta e intraprendente pertanto, vuoi organizzare il tuo Matrimonio in totale autonomia ma con tutti i dettagli al posto giusto e in grande stile. Quindi, quale modo migliore se non progettare e realizzare un'esperienza Nozze davvero unica, mai vista prima e con un tema di Nozze altrettanto unico?


Ad esempio, potresti rendere davvero originale la comunicazione del tuo giorno di Nozze e usare il papiro come invito, ragion per cui, potresti scegliere come tema delle tue Nozze: “il Matrimonio nell'antica Grecia.”


Maria Squeo Wedding Supervisor & Designer

Però, a tale scopo ti serve sapere esattamente come si svolgeva la Cerimonia di Nozze nell'antica Grecia.


Anche perché, quello che voglio per te è che tu sia finalmente in grado di sconfiggere il solito copia ed incolla che affligge le aspiranti Spose alle prese con l'organizzazione del giorno di Nozze.

Voglio che tu prenda in mano le redini per affrontare la tua esperienza Nozze come una vera Regina del SI, in modo davvero irripetibile e come hai sempre sognato.


Insomma, grazie a ciò che stai per scoprire sarai in grado di:

  1. realizzare un evento Nozze che lascerà a bocca aperta tutti i tuoi invitati.

  2. scoprire il significato di ogni singola tradizione, gesto, uso o costume da mettere in atto e di cui è ricca la tua Cerimonia di Nozze.

Innanzitutto, è bene precisare che la Cerimonia di Nozze nell'antica Grecia durava tre giorni:


il primo giorno della Cerimonia

chiamato protéleia, era il giorno prima delle Nozze caratterizzato dai riti pre nuziali


il secondo giorno della cerimonia

chiamato gàmos, era il giorno il più importante perché in tale giorno si compiva la consegna della Sposa e iniziava la coabitazione


il terzo giorno della cerimonia

chiamato epaulìa hèmera, era il giorno in cui gli Sposi ricevevano i doni.


Il primo giorno della Cerimonia

aveva luogo il giorno prima delle Nozze in cui la Sposa svolgeva i riti pre nuziali, ossia:

  • il sacrificio in onore delle divinità protettrici delle Nozze, ovvero Era, Artemide, Afrodite, Atene e le divinità della stirpe, i Tritopàtores

  • l'abbandono dell'età adolescenziale in cui la Sposa offriva i suoi giocattoli da bambina ad Artemide

  • il rituale del bagno purificatore

Dei riti pre nuziali il bagno purificatore era il più importante, difatti era considerato al pari di una cerimonia solenne.

Il rito del bagno purificatore vedeva alcune donne, legate alla Sposa, recarsi in processione presso una fonte sacra, esse raccoglievano l'acqua con un vaso particolare usato apposta per questo rito (chiamato loutrophòros avente forma ovoidale con il collo affilato e due anse sui fianchi) e la portavano alla Sposa, la quale doveva immergersi completamente in quest'acqua.


La Sposa al termine del rituale tagliava i suoi capelli e li donava a una divinità legata alla sfera della Verginità (Artemide oppure Ippolito).


Anche lo Sposo si sottoponeva al rituale del bagno purificatore sempre immergendosi in acqua proveniente da fiumi o fonti ritenute sacre.


Maria Squeo Wedding Supervisor & Designer

Il secondo giorno della Cerimonia

era considerato il giorno più importante perché avveniva la consegna della Sposa e la coabitazione degli Sposi. Questo giorno si divideva in tre fasi, vale a dire:

  • il banchetto di Nozze a casa della Sposa

  • il trasferimento della Sposa a casa dello Sposo.

  • i riti di accoglienza della Sposa nella nuova casa.

Il secondo giorno della Cerimonia aveva luogo nella casa della Sposa dove la mamma della Sposa si occupava personalmente dei preparativi che avevano inizio già dal mattino presto (così come ci raccontano i testi di Menandro nella Samia), mentre alcune donne parenti e amiche della Sposa l'aiutavano a vestirsi.


La casa della Sposa era preparata a festa, alle porte venivano appese corone di alloro e ulivo.

Si solevano accendere fiaccole profumate di incenso e il padre della Sposa, dopo aver compiuto il sacrificio in onore degli dei, controllava il sontuoso banchetto di Nozze al fine di assicurarsi che tutto fosse perfetto, con ogni dettaglio al posto giusto.


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Anche la Sposa prendeva parte al banchetto di Nozze, vestiva i suoi abiti più belli ma era rigorosamente velata, in poche parole era completamente nascosta da un velo realizzato in tessuto totalmente coprente fissato da una corona fatta di mirto, in onore della dea Afrodite.


In definitiva, nessuno poteva vedere la Sposa.


Ella desinava in compagnia delle donne di famiglia e delle sue amiche accomodate in tavoli diversi e separate da quegli degli uomini.


Ciò avveniva perché i due Sposi non erano mai stati l'uno al cospetto dell'altra, per cui dovevano essere distanti.


Alcune fonti storiche descrivono nel dettaglio il banchetto di Nozze nell'antica Grecia.


Tali fonti raccontano di banchetti nuziali molto allegri, allietati dalla musica, addirittura riportano anche il menù di Nozze caratterizzato dalla presenza di:

  • frutta fresca

  • frutta secca tra cui mele, pere, uva, fichi e melograni, mandorle, noci e nocciole

  • verdura

  • formaggi

  • olive

  • uova

  • focacce

  • pesce fresco, prevalentemente fritto o alla griglia

  • frutti di mare

  • carne come maiale, vitello e lepre.

Le fonti riportano anche la presenza della torta nuziale.


Dunque, già dall'antica Grecia, al termine dei banchetti di Nozze, si usava mangiare la torta nuziale, ovvero un dolce avente forma di focaccia, impastato con olio e al profumo di miele e sesamo (il sesamo si usava perché, dati i suoi numerosi germogli, si pensava fosse utile alla fecondità).


Mangiata la torta al termine e del banchetto, il padre della Sposa era solito fare un brindisi di augurio agli Sposi.


Anche oggi si usa fare un brindisi dopo il taglio della torta nuziale come augurio di gioia e felicità, vero?


Quindi, come puoi ben constatare, molti dei comportamenti che si è soliti adottare nel giorno di Nozze trovano le loro origini nell'antichità ed hanno un significato preciso, proprio come il brindisi degli Sposi.


Concluso il banchetto a casa della Sposa, verso sera, citando gli scritti:

"quando in cielo compariva la prima stella della sera”

la Sposa prendeva posto su un carro, si sedeva tra lo Sposo ed un suo parente stretto. Il parente aveva il compito di proteggerla ed accompagnarla in questa importate e delicata fase del trasferimento a casa dello Sposo.


Il carro, solitamente trainato da muli e buoi, si dirigeva verso casa dello Sposo avviando il corteo di Nozze guidato dalla madre dello Sposo la quale dava vita ad un momento molto suggestivo.


Ad essa infatti spettava il compito di accendere la prima delle fiaccole che avrebbero illuminato l'intero corteo di Nozze.


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Il Corteo i Nozze era davvero molto significativo e suggestivo.


Adesso, fai un gioco con me, chiudi gli occhi e con 'immaginazione vola nell'antica Grecia e partecipa alle Nozze di una giovane coppia di Sposi:

“è scesa la sera, alzi gli occhi al cielo e vedi le prime stelle, è appena terminato il banchetto di Nozze. Gli Sposi in tutto il loro splendore prendono posto sul carro agghindato a festa con ricchi festoni pieni di foglie e fiori.

In tutto il circondato riecheggiano le voci gioiose di parenti ed amici, che si dispongono in gruppo per formare il grande corteo di Nozze.

La mamma dello Sposo, a capo del corteo, si accinge ad accendere la prima delle moltissime fiaccole che l'una dietro l'altra s'illuminano grazie ai portatori di fiaccole.

Ecco che parte il corteo di Nozze in un clima festoso e felice, si dirige a casa dello Sposo mentre tutti intonano inni dedicati agli dei, accompagnati dai suonatori di flauti e cetre e la musica si espande in ogni dove, così come le risate e la gioia degli invitati alle Nozze.”


Ebbene, questo gioco d'immaginazione, che hai appena fatto, è un esercizio di visualizzazione e ti serve per immergerti nella fantasia e farti respirare l'atmosfera delle Nozze dell'antica Grecia.


Prendi nota, sul tuo quaderno degli esercizi, di ogni cosa che vedi con la fantasia e alla luce di quanto stai scoprendo, perché può assolutamente servirti a realizzare il tema delle tuo Nozze, ovvero: "il Matrimonio nell'antica Grecia."


La terza fase della Cerimonia di Nozze

aveva inizio con l'arrivo degli Sposi a casa dello Sposo


Gli Sposi venivano accolti, dai genitori dello Sposo, sulla soglia di casa, addobbata a festa con ghirlande fatte di foglie di ulivo e alloro.


L'usanza voleva che i genitori dello Sposi donassero agli Sposi:

  • frutti freschi

  • fichi secchi

  • noci

  • datteri

in quanto questi frutti erano considerati simbolo di fecondità.


Dopo il rito di accoglienza degli Sposi si dava il via ad un secondo banchetto di Nozze.


Al termine del quale era compito della madre della Sposa accompagnare sua figlia in camera da letto, tranquillizzarla e rassicurarla per l'imminente incontro con il marito.


Finalmente era giunto il momento in cui lo Sposo poteva vedere il viso della Sposa.


Poteva scoprire il volto di sua moglie, celato per tutto il giorno dietro un pesante velo.


Devi sapere che nell'antica Grecia il velo aveva la funzione di salvaguardare la reputazione di chi lo indossava ed era segno di virtù, per cui ogni donna per bene era obbligata ad indossarlo quando usciva di casa.


In particolare, il velo della Sposa rivestiva un ruolo molto importante nel rituale di Nozze, infatti uno dei momenti più importanti del rito di Nozze si chiama svelamento.


Le fonti storiche raccontano che la Sposa veniva velata nella casa paterna per poi essere svelata dallo Sposo davanti a testimoni a fine giornata, una volta giunti in camera da letto.


L'atto di sollevare il velo alla Sposa in pubblico, quindi il rituale di svelamento era considerato il rito più evocativo e commovente delle Nozze.


Lo svelamento segnava, da parte dell'uomo, il possesso sul corpo della donna.


In pratica riportava a quanto più tardi sarebbe accaduto nell'intimità della camera da letto.


Ai giorni nostri la scelta d'indossare il velo è dettata da una pura esigenza stilistica.


Infatti, il velo oggi è considerato come un accessorio più o meno importante dell'abito da Sposa.


In definitiva, adesso hai scoperto il vero motivo per cui le Spose, in origine, indossavano il velo quindi puoi tranquillamente sfatare certe credenze popolari e mettere a tacere chiunque ti blateri tradizioni senza alcun senso, appunto riguardanti il vero significato del velo da Sposa.


Il terzo giorno della Cerimonia

l'indomani mattina, la donna non più velata, riceveva i doni di Nozze da parte dello Sposo.


La Sposa riceveva anche i doni di Nozze dai suoi genitori, si pensa che in questa occasione si consegnasse la dote concordata.


Maria Squeo Wedding Supervisor & Designer

Tra le altre cose agli Sposi si donavano vari oggetti quali la padella per tostare l'orzo, il setaccio e il mortaio elementi questi legati simbolicamente a Demetra la dea degli splendidi frutti e dei cereali che aveva donato agli uomini la conoscenza della tecnica agricola, segnando l'inizio di una nuova età.


E' chiaro adesso perché devi assolutamente conoscere le origini della Cerimonia di Nozze e di come avveniva nell'antica Grecia?


Perché ti serve, non solo, ad ideare un tema di Nozze davvero originale e unico ma ti svela finalmente le origini di molti usi e costumi che si adottano nei Matrimonio odierni e che spesso si replicano o attuano solo per abitudine e non perché se ne conosce il reale motivo.


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  • come si realizza da zero il Progetto di Design delle Nozze

  • cos'è davvero il Progetto Nozze

  • a cosa serve

  • quali sono le risorse del Progetto Nozze

  • quali sono le sezioni che lo compongono

  • come si crea l'intero Progetto Nozze, partendo da zero.

Troverai anche altre guide, come quelle dedicate ai Fiori, alle scenografie e agli allestimenti floreali per la cerimonia di Nozze in chiesa.


Un abbraccio favoloso.

Maria


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