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L'Abito dello Sposo Perfetto, il Frac

Aggiornato il: mar 15


Ciao e benvenuta nel mio mondo!


Il termine Frac deriva dalla corruzione della parola inglese frock coat ossia giacca a code detto: “morning dress” in inglese.


Il Frac o marsina è considerato oggi l'abito maschile per eccellenza ma non è nato tale, infatti ha origine alla fine del settecento in Inghilterra come comodo abito da campagna.


Maria Squeo Wedding Supervisor & Designer

Realizzato in lana o in pelle e dalla linea militare, caratterizzato da una lunga finanziera e risultando per ciò poco pratico per andare a cavallo, subisce la prima vera modifica cioè il taglio dritto all'altezza del punto vita, identico a quello odierno, corto davanti e con le due code sul retro.


All'inizio dell'ottocento per merito di Lord Brummel, il primo vero Dandy della storia, vengono introdotte nell'alta società le giacche corte e il Frac che ha un’evoluzione importante e che Brummel preferisce in blue, doppiopetto con gilet in vista con camicia a collo alto e grande cravatta bianca.


Probabilmente a te il nome George Bryan Brummel risulta estraneo ma devi sapere che è suo il merito se oggi conosciamo i pantaloni lunghi e abbiamo l'abitudine di lavarci tutti i giorni.


Come ho detto poc'anzi, agli inizi dell'ottocento Lord Brummel, chiamato il "Bello" dà il via ad una maestosa rivoluzione dei costumi e della cura del corpo in un momento storico in cui si usavano ancora le parrucche incipriate.


Egli amava prendersi la massima cura di se, della sua bellezza e del suo corpo per cui aveva l'abitudine di lavarsi tutti i giorni con molta premura.


Adesso tu mi chiederai: "Maria, cosa c'è di strano nel lavarsi tutti i giorni?"


Ebbene, ti faccio presente che a quell'epoca la pulizia non faceva parte del vero maschio, addirittura era scandaloso se gli uomini si lavavano tutti i giorni.


A quei tempi si usavano le parrucche per nascondere i capelli sporchi e spesso pieni di pidocchi, poi si usava molto il profumo per nascondere gli odori poco gradevoli dovuti alla scarsa pulizia del corpo.


In pratica cosa fece Lord Brummel?


Abolì le parrucche, le ciprie, i profumi e introdusse la pratica quotidiana dell'igiene personale e della cura dei capelli.

Inizialmente, il suo modo di fare fece davvero scalpore difatti era considerato scandaloso il fatto che Brummel fosse fissato con la pulizia e indossasse una camicia pulita ogni giorno ma in seguito tutta l'alta società londinese adottò le sue pratiche di igiene personale.


In definitiva, se oggi siamo abituati a lavarci tutti i giorni, a prenderci cura di noi e del nostro corpo lo dobbiamo a George Brummel il quale appunto ha introdotto in società l'ordinaria pratica dell'igiene personale.


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Per di più, Lord Brummel era amante e ricercatore instancabile del bello e in quanto vero esteta fu il primo ad avvertire una grande verità, tutt'oggi sacra nel mondo della moda, ossia egli credeva fermamente che un capo di abbigliamento diventava unico e risaltava solo grazie alla cura estrema del dettaglio.


Secondo George Brummel il vero segreto capace di rendere il capo di abbigliamento degno di nota era il dettaglio e non l'insieme.


Egli affermava che: "per essere eleganti non bisogna farsi notare, bisogna bandire i colori violenti e ricercare le armonie neutre o fredde, valorizzare l’accessorio perché da esso dipende l’armonia generale dell’abito."


Pertanto, abolì i colori sgargianti e le brache al ginocchio, introdusse i pantaloni lunghi e leggermente aderenti, che il suo sarto chiamava a tubo di stufa, introdusse altresì le camicie strette corredate da ampi colletti annodati da una cravatta di seta o da una sciarpa, le giacche corte e il Frac.


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Ciò che Lord Brummel il Bello fece, fu curare ogni dettaglio appartenente alle vecchie giacche da Frac, le rese più strette e calzanti e, ispirandosi alle uniformi militari, le fece risaltare grazie alla presenza di bottoni lucenti e ricami.


Egli era talmente attento alla cura maniacale del dettaglio che: "su di lui pure un asola diventava arte."


In verità, a Lord Brummel dobbiamo l'eredità del concetto di bellezza legato all'armonia ed è suo il merito di aver elevato la bellezza ad una nuova e più alta dimensione, di come tutti la vivevano all'epoca, in poche parole grazie a lui la bellezza era diventata grazia.


In definitiva, al genio, all'estro e al coraggio eroico di George Bryan Brummel dobbiamo la rivoluzione dei costumi, lo stravolgimento della moda, la pratica dell'igiene personale quotidiana, la cura del corpo, l'origine dello stile british e la percezione della bellezza, dell'eleganza e della grazia così come la conosciamo oggi.


In ogni modo, il Frac resta un abito comune fino alla metà dell'Ottocento trasformandosi lentamente in abito di gala, completamente nero e illuminato dalla camicia bianca.


In seguito, il figlio della regina Vittoria Edoardo VII del Galles, probabilmente spinto dal desiderio di voler adattare l'abito alla sua figura, innova il Frac, abolisce l'originale doppiopetto e introduce la giacca aperta.


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Nel Novecento il Frac si trasforma definitivamente in abito da sera, surclassato per il giorno dal Tight ed affiancato per la sera dallo Smoking.


Solo dopo la seconda guerra mondiale il Frac si afferma sempre più come indumento tipico dei dignitari di corte e dei partecipanti a ricevimenti o spettacoli serali di gran classe.


Il Frac ancora oggi è considerato l'abito da sera maschile per eccellenza, di più alto livello, è il capo di abbigliamento più elegante in assoluto, chi lo indossa la prima volta vive un'esperienza di eleganza allo stato puro.


Oggi il Frac si indossa in occasione di matrimoni serali, quando sull'invito è presente il dress code: "cravatta bianca” (white tie in inglese, cravate blanche in francese) ma anche in diverse occasioni mondane quali:

  • la cerimonia di consegna dei premi Nobel

  • l'udienza presso il Papa

  • i ricevimenti in ambasciata

  • le cene di Stato

  • le prime teatrali

  • i gran balli

  • le incoronazioni di regnanti

è usato anche dai direttori d’orchestra ma esclusivamente per spettacoli serali ed in teatro, in quanto non è possibile indossare il Frac per esibizioni all’aperto.


Il vero segreto del Frac risiede nell'esclusivo taglio sartoriale eseguito a regola d'arte per fare in modo che l'abito calzi alla perfezione, esalti e segua rigorosamente le linee del corpo di chi lo indossa.


L'uomo in Frac sprigiona carattere, stile, fascino ed eleganza estrema sia di giorno che di sera, infatti quest'abito confezionato in grigio si indossa per le cerimonie diurne mentre in nero (evening dress) con cravatta bianca per le cerimonie o eventi serali.


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I componenti essenziali del Frac sono:

  • la giacca

  • i pantaloni

  • la camicia

  • il panciotto

  • il farfallino

  • le scarpe.

I componenti accessori sono:

  • il cappello

  • il mantello o soprabito

  • il fazzoletto da taschino

  • il fiore all’occhiello

  • le calze

  • la sciarpa

  • i guanti

  • l’orologio

  • il bastone da passeggio.


LA GIACCA

La giacca del Frac è nera tagliata davanti, con i risvolti in seta, dotata delle caratteristiche code di rondine.

La lunghezza delle code varia secondo la moda.

Oggi la lunghezza delle code è più corta rispetto al passato comunque il modello è rimasto più o meno inalterato.

Il segreto dell'eleganza del Frac è dato dal taglio e dalla preziosa realizzazione sartoriale.

La linea del Frac segue le forme anatomiche del corpo per cui la vita è molto aderente e ben modellata.

La giacca del Frac non si porta abbottonata quindi occorre impostarla in modo che, adattandosi perfettamente al busto, resti al suo posto anche durante i movimenti della persona, inoltre non deve essere lunga quanto il panciotto.

La giacca presenta all'esterno due file di tre bottoni per lato, solitamente realizzati di osso nero oppure ricoperti di seta, nella stessa tonalità della stoffa.

Sulla manica della giacca del Frac ci sono di regola quattro bottoni


I PANTALONI

I pantaloni, detti anche brachette sono neri, senza piega e risvolti, hanno due galloni per gamba, anziché uno come lo smoking.

I galloni sono strisce in seta o satin larghe qualche millimetro che corrono lungo l'esterno della gamba del pantalone per tutta la sua lunghezza.

Le strisce in origine avevano la funzione di coprire le cuciture.

I pantaloni da Frac sono privi di passanti per la cintura in quanto si sostengono da un paio di bretelle sottili che devono essere categoricamente invisibili.

La cintura è vietata perché potrebbe restare impigliata nel panciotto e rischierebbe di essere vista.


LA CAMICIA

La camicia del Frac è bianca di battista con petto inamidato, colletto rigido a punte spezzate e polsini duri, semplici, senza bottoni ma fermati da gemelli.

La camicia si abbottona grazie agli studs in madreperla, usati anche per il panciotto.


IL PANCIOTTO

Il Panciotto è obbligatorio e rigorosamente bianco realizzato in piquet.

Solo per i ricevimenti che si svolgono in Vaticano è di colore nero.

Il panciotto presenta un taglio svasato e può essere monopetto a tre bottoni o doppiopetto a tre per due.

Nella maggior parte dei casi il panciotto si porta sovrapposto al pantalone e si fissa dietro, al bottone presente all'interno del pantalone per evitare che il panciotto si sposti.


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IL FARFALLINO

Il farfallino è bianco di piquet come il panciotto, rappresenta una delle caratteristiche principali del Frac e deve essere rigorosamente annodato a mano.

E’ consentito il farfallino nero solo per il Frac indossato dai maestri di sala ed i maggiordomi di alto livello.

E' preferibile indossare un farfallino da annodare a mano.


LE CALZE

Le calze sono sempre di seta e nere, lunghe fino al ginocchio è ammesso anche il filo di Scozia sottilissimo.


LE SCARPE

l Frac prevede che si calzino scarpe di vernice nere con tacco e fiocco in seta nero.

Oppure un semplice paio di scarpe in vernice tipo oxford classiche.


IL CAPPELLO

Il cappello è a cilindro, realizzato in tessuto di seta nera.


IL MANTELLO

Il mantello o soprabito solitamente nero, confezionato in lana, cashmere oppure seta.

In inverno è consentito anche un cappotto da sera.


IL FAZZOLETTO DA TASCHINO E FIORE ALL'OCCHIELLO

Come tocco finale che completa il Frac è previsto un fiore all’occhiello.

I fiori indicati sono il garofano bianco oppure la gardenia bianca, il fiore è però abolito se si ha una decorazione all'occhiello.

E’ opportuno un fazzoletto bianco in pregiata seta piegato a sbuffo o a tre punte.


LA SCIARPA


La sciarpa, come anche i guanti, oggi non sono più obbligatori, in ogni caso la sciarpa deve essere di seta bianca, in inverno è concessa di cashmere o lana pettinata.


I GUANTI

I guanti come da tradizione dovrebbero essere di capretto bianchi ma sono ammessi anche in cotone, mentre in inverno sotto il cappotto è possibile indossare i guanti neri.


E' un errore deridere, come solitamente succede chi sceglie i guanti da ballo da indossare con il Frac, anzi in occasione di un ballo questi sono molto importanti in quanto grazie evitano di lasciare le impronte sull'abito da sera della propria dama o di farle sentire le mani sudate mentre le si stringono per ballare.


L'OROLOGIO

L’orologio adatto al Frac è da taschino, poco ingombrante, piatto discreto, che si fissa al panciotto con una catena.

È vietato l’orologio da polso.


IL BASTONE DA PASSEGGIO

Il Frac ha come ulteriore accessorio il bastone da passeggio generalmente nero realizzato in materiale pregiato è dotato di un pomolo prezioso.


Finalmente sai tutto del Frac di conseguenza puoi facilmente aiutare il tuo futuro Sposo a gestire nel modo ideale il suo outfit perfetto per le vostre Nozze serali in grande stile.


Inoltre, ti accorgerai che indossando il Frac egli vivrà un'esperienza straordinaria e lo saprai perché lo vedrai sicuro di se, elegante ed impeccabile, egli si sentirà forte, si sentire il tuo principe azzurro.


Maria Squeo Wedding Supervisor & Designer

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Un abbraccio favoloso.

Maria


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